La scorsa primavera alcuni siti web riportarono un rumor secondo cui Infinity Ward sarebbe stato lo sviluppatore esclusivo per il marchio Call of Duty, notizia smentita subito dopo da Activision che confermò l'intenzione di mantenere la politica di alternanza tra IW e Treyarch, mantenendo una uscita all'anno. È probabile che i ragazzi di Infinity, creatori della serie (non proprietari del marchio) abbiano provato a farsi sentire, ma l'unica cosa che sono riusciti ad ottenere è stata l'omissione del numero progressivo nel titolo. Del resto mettere un cinque davanti a un titolo che, se non altro temporalmente, ci riporta indietro rispetto al Modern Warfare sarebbe stato fuori luogo. E allora questo un gioco che ci deve piacere ma non troppo, che deve rendere meno pesante l'attesa di “quello vero” che arriverà tra un anno ma ci deve anche lasciare l'acquolina in bocca. Se Call of Duty 3 (il precedente sviluppato da Treyarch) si affannava sin dalle prime battute nel tentativo di regalare cose nuove, mettendoci in mano tutta una serie di giocattoli, questo World at War ha decisamente meno pretese di essere diverso, tanto che l'inizio di una delle due campagne è una chiara citazione del quarto capitolo e sparsi qui e lì ci sono brevi episodi drammatici sempre ripresi in soggettiva.
Original Kamikaze
Due campagne dicevamo, da una parte i Marines impegnati nel Pacifico contro i Giapponesi, dall'altra i Russi alla volta di Berlino. I due fronti si alternano sullo schermo stavolta più per non annoiare piuttosto che per raccontare una storia; certo si tratta delle fasi finali della stessa guerra che avvengono quasi contemporaneamente, ma questo è l'unico legame. Nonostante sia stata quella più pubblicizzata, se non l'unica, durante le presentazioni di anteprima, la campagna nel Pacifico è quella che ci ha convinto di meno: bello l'impatto iniziale con la vegetazione e tutto il resto ma troppo spesso ci si ritrova a ripulire trincee con il lanciafiamme e alla lunga questi poveri kamikaze che ci vengono incontro urlando mentre mulinano le gambette (l'animazione non è delle più riuscite) fanno un po' pena. La campagna russa invece non è niente male, nonostante l'inizio possa spiazzare, una palese reinterpretazione della missione a Prypiat vista in CoD 4; sarà che l'ambientazione “città devastata” ci sembra più suggestiva, sarà che la sete di vendetta dei russi è rappresentata in maniera così marcata (quasi troppo) da essere coinvolgente, sarà semplicemente che è a Berlino che si vedono i livelli migliori del gioco; l'assalto al Reichstag è piuttosto impressionante. L'unica cosa che ci ha lasciato perplessi è la scelta musicale che accompagna l'Armata Rossa, qualcosa a metà tra il molto particolare e il davvero brutto. Pur senza toccare mai vette di eccellenza WaW rimane sempre godibile soprattutto se lo si gioca in compagnia (supporto co-op fino a 4 giocatori). Appare, infatti chiaro come tutti i livelli siano stati disegnati proprio per permettere un approccio cooperativo: la maggior parte delle situazioni prevede un bel mucchio di nemici di fronte che sparano a rotta di colla e due percorsi sui fianchi per aggirarli.
Il più grande degli eroi
Tutto il resto lo conoscete già: la struttura rimane piuttosto scriptata, con checkpoint da guadagnarsi metro per metro e il motore grafico, lo stesso di CoD 4, che fa sempre la sua porca figura e mantiene un frame rate fluido e costante. Sul multiplayer possiamo solo riportarvi l'esperienza della Beta che proponeva tre mappe, e qualche problema che siamo sicuri verranno risolti prima dell'uscita o più verosimilmente in seguito con una patch. È vero che l'ottima base di partenza, quella dello scorso capitolo, non è stata stravolta, ma è anche vero che sono proprio le idee nuove a sembrare poco bilanciate. In particolar modo la muta di cani assassina (bonus guadagnato a sette uccisioni consecutive) è piuttosto fastidiosa nelle modalità normali, insopportabile in modalità Veterano... il cane salta e voi siete morti alla faccia del realismo. In realtà analizzando bene tutti i pro e i contro del gioco ci viene un dubbio: ma non che per contratto Treyarch i CoD li deve fare bene, ma non benissimo? Il mini-gioco che si sblocca una volta completata la campagna ci sembra quasi voler dire “Scusate, non prendeteci troppo sul serio”. Daniele Montirosi



CITAZIONE
CITAZIONE (Dark Elco @ 22/4/2009, 14:24)
AHAHAHHAHAHAHHA e che gruppo sarebbe? virtual brutal death power heavy duechitarreunatastiera?