Uno, due, tre, prova
“Squadra che vince non si cambia” si suol dire. Beh, alla lunga squadra che vince corre il concreto rischio di puzzare di vecchio. E' proprio per scongiurare questa eventualità che i ragazzi di Sport Interactive hanno deciso di mettere mano in maniera sostanziale all'ultimo capitolo del manageriale calcistico più famoso del globo.
Football Manager 2009 non è dunque il solito update dell'episodio precedente. Tra le numerose features implementate, più o meno trascendentali, spicca infatti l'introduzione del nuovo sistema di visualizzazione 3D. Un salto generazionale concreto, che ricorda nemmeno troppo vagamente quello compiuto da Championship Manager 4 , capitolo nel quale fu abbandonata la sola narrazione testuale tanto cara agli appassionati di lunga data.
L'esempio calza particolarmente se si richiama alla mente la contrastante accoglienza con la quale fu accolta tale novità. Molti si lamentarono di come l'embrionale match engine gestisse i movimenti dei ventidue pallini sparsi per il rettangolo di gioco. Altri ancora rimpiansero, e tutt'ora se ne dolgono, l'eliminazione dei cosiddetti “movimenti senza palla”, vera e propria finezza gestionale con la quale tentare di scardinare le arcigne difese avversarie. In fin dei conti non fu però nessuno degli aspetti tecnici a motivare intimamente l'ondata di malumore generatasi. Fu lo stesso 2D, con le sue implicazioni, a cozzare con l'approccio del giocatore al match. Con la caratterizzazione dei giocatori, dei loro movimenti, insomma con il prendere corpo di una connotazione visiva del districarsi delle manovre di gioco, gli utenti si sentirono, più o meno consapevolmente, defraudati dell'aspetto prettamente fantasioso che andava a braccetto con il susseguirsi delle barre testuali. Ecco, in questo senso Football Manager 2009 completa il lavoro iniziato dal suo lontano predecessore, ponendo ancor più rigidi paletti alla nostra fervida immaginazione pallonara.
Ma, chiusa la parentesi romantica, vediamo in pratica come questa nuova implementazione si presenta concretamente all'interno del titolo.
Le nuove leve
Il primo approccio con la terza dimensione è senza dubbio traumatico. Questo proprio per le ragioni introdotte nel paragrafo precedente, motivazioni dunque più emotive che razionali. Ad uno sguardo più attento, invece, il nuovo metodo di visualizzazione colpisce in positivo. Infatti, nonostante sia evidente la necessità di dargli ancora una “sgrezzata”, il match engine stupisce per maturità e coerenza con il motore 2D. In tutte e tre le modalità di visualizzazione disponibili, dalla bidimensionale classica, passando da quella abbellita introdotta in quest'edizione, arrivando infine al declamato 3D, si mantiene la sensazione che a muovere il tutto siano le medesime dinamiche.
A lasciare più perplessi è invece la veste prettamente cosmetica. Nonostante siano stati compiuti decisi passi in avanti su animazioni e textures rispetto alla built che avevamo avuto occasione di provare giusto un mese fa, rimane comunque inspiegabile l'esosa domanda hardware, rispetto a ciò che realmente viene offerto ai nostri occhi. Siamo dunque perfettamente d'accordo con la linea minimalista-funzionale intrapresa dalla Sport Interactive, ma se a questa non viene accompagnata la consueta “leggerezza” con la quale si rende accessibile il gioco anche a chi non possiede piattaforme particolarmente performanti, si da un duro colpo a quella che è sempre stata la filosofia della saga. C'è inoltre da dire che, per chi non fosse in possesso dei chip grafici elencati nelle specifiche, Sport Interactive garantisce almeno l'accesso alle due visuali 2D. Promessa mantenuta solo in extremis dalla casa londinese che è dovuta correre ai ripari rilasciando una patch giusto al day-one, in modo da sopperire alla mancata compatibilità denunciata da diversi fruitori della demo.
A subire ripercussioni nell'implementazione della nuova visuale è stato anche l'aspetto prettamente tattico, da sempre il più fascinoso di tutto il gioco. Riscrivendo da zero il match engine sono state inficiate infatti le metodiche con cui rapportarsi alla partita. A farne le spese sono state soprattutto le frecce direzionali con le quali venivano indirizzati i movimenti dei giocatori, Queste sono state ridotte al massimo di una “tacca” di lunghezza, da disporre soltanto in senso verticale. In risposta alle critiche ricevute in merito, gli sviluppatori hanno ridimensionato il ruolo di questi accorgimenti tattici, etichettandoli come prettamente accessorie a quelle che invece sono le istruzioni testuali da dare ai singoli. A ragion del vero dobbiamo ammettere che siamo riusciti a riprodurre le più disparate situazioni di gioco accedendo proprio alle suddette, ed è un piacere osservare come le nostre azioni si ripercuotano effettivamente nella simulazione del match.
Football Manager 2009 calca la mano sull'aspetto comunicativo della professione del manager. Sono infatti state aggiunte numerosi sessioni dedicate al rapporto col i media. Si parte con la consueta conferenza stampa di presentazione fino ad arrivare ad un incremento di frequenza delle interviste pre e post partita. Naturalmente le risposte contribuiranno a formare l'opinione che dirigenza e giocatori avranno di noi, anche se, alla lunga, questi siparietti rischiano di risultare ripetitivi per l'appeal troppo meccanico con il quale vengono poste sistematicamente le domande. A mettere un po' di pepe ci pensa invece la caratterizzazione dei giornalisti, i quali avranno una propria identità e una particolare disposizione nei nostri confronti capace di influenzare la rosa di domande sottoposteci. Peccato che, almeno nei nostri test, non ci si senta praticamente mai messi sotto torchio, con il massimo della provocazione che si riduce a illazioni sulla nostra capacità di gestire i rapporti tra staff e giocatori.
Ad aumentare il senso di feed-back ci pensa anche il ridimensionamento del ruolo dell'allenatore in seconda, ora capace di dare preziosi consigli su come affrontare determinati avversari e sulla risposta dei giocatori alle nostre indicazioni.
Il resto delle implementazioni svariano da ambiti più tecnici, come la compatibilità con le risoluzioni wide screen, fino a sfiziose aggiunte capaci di facilitarci non poco la vita. Tra queste segnaliamo la schermata “voci di trasferimento”, la quale riassume le trattative in corso nella serie in cui militiamo, gli utili “semafori” adibiti alla segnalazione della compatibilità di un giocatore ad un determinato ruolo direttamente nella schermata tattica, ed infine la possibilità di insegnare particolari mosse speciali attingendo dal menu di interazione al giocatore.
Senatori e bandiere
Graficamente quest'ultimo episodio si distacca ben poco dal suo predecessore. Lo stile della skin rimane il medesimo pur variando in disposizione di alcuni elementi ed accrescimento delle scorciatoie disponibili. Il resto, come gli appassionati ben sanno, è delegato al lavoro di personalizzazione operato attingendo ai lavori amatoriali frutto di una instancabile community di grafici provetti. Di buono c'è la possibilità di recuperare gran parte degli elementi grafici messi da parte per la scorsa edizione, recuperando così foto dei giocatori, loghi e kits della passata stagione.
Se poi ce ne fosse il bisogno, c'è anche la possibilità di modificare personalmente lo sconfinato database interno attraverso ad uno snello strumento di editing interno, oppure di importare direttamente aggiornamenti frutto del lavoro altrui.
Potrete perfino riciclare i vostri programmi di allenamento, ma attenzione alla condizione fisica generale, la quale può realmente rivelarsi una piaga per i meno accorti. Affidatevi dunque a tanto turnover oltre che ad una distribuzione ponderata del carico di lavoro. Dove nemmeno questi accorgimenti bastassero, è lecito ricorrere ad acqua santa, sale ed ogni altra sorta di riti scaramantici.
Discorso a parte lo merita la gestione del mercato, anch'essa riscritta quasi in toto per scongiurare lo sperpero di denaro che contraddistingueva l'edizione passata. Così la crisi economica invade anche il dorato mondo del calcio, con prezzi decisamente più abbordabili ed un maggiore flusso di prestiti. Siamo dunque di fronte ad un mercato vivace e verosimile come si auspicava oramai da tempo. Probabilmente è stata proprio la poco pubblicizzata revisione subita dalle meccaniche di compravendita dei giocatori quella che, tra tutte le novità introdotte, c'ha colpito più positivamente di questo Football Manager 2009.
E' infine importante spendere qualche parola sull'atipico metodo di registrazione del prodotto. Nella confezione troverete un codice alfanumerico grazie al quale potrete, una volta effettuata la procedura di convalida, eseguire il gioco senza bisogno di inserire il dvd ad ogni avvio. Potrete ripetere la procedura su ben altri quattro terminali, per un totale di cinque utilizzi del codice, ciascuno recuperabile grazie alla semplice disinstallazione. Tutto molto facile, almeno in teoria. Nella pratica è invece facile imbattersi in ripetuti errori nella procedura di attivazione, dovuti all'eccessivo carico al quale sono stati sottoposti i server di Sport Interactive. Non resta che pazientare sperando che, nei giorni successivi al rilascio del titolo, il traffico scemi fino a rendere questo imprescindibile passaggio semplice ed immediato come sarebbe dovuto essere fin da subito.



CITAZIONE
CITAZIONE (Dark Elco @ 22/4/2009, 14:24)
AHAHAHHAHAHAHHA e che gruppo sarebbe? virtual brutal death power heavy duechitarreunatastiera?