Next Games Revolution - News - Recensioni - Anteprime - Cheats - Downloads - Hard Zone

Reply
[Recensione] Final Fantasy XII
view post Posted on 18/4/2009, 17:36Quote
Avatar

The Black_Knight

Group: Founder
Posts: 348


Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 23:18


IL MOMENTO DELLA SVOLTA
Spazziamo il campo dai dubbi: Final Fantasy XII è degno dei suoi predecessori? Sicuramente sì, e anzi, pur con qualche timidezza di troppo, getta le basi per un rinnovamento del genere, da troppi anni intrappolato nella gabbia dorata che la stessa saga Square-Enix ha creato. Ogni nuovo capitolo della serie è atteso da milioni di fan come quello che “ridefinirà il paradigma dei JRPG”, il più delle volte senza che alle aspettative seguano i fatti. Dopo l’esperienza online dell’undicesimo capitolo, Square-Enix ha invece avuto il coraggio di dire “basta” alla solita formula ed ha affidato il progetto a Yasumi Matsuno, uno dei più illuminati esponenti su cui la casa del Sol Levante ha potuto fare affidamento nel recente passato (Vagrant Story, Final Fantasy Tactics e Ogre Battle sono stati titoli di importanza cruciale per tutto il mercato). Purtroppo, alcune incomprensioni - ufficialmente mascherate con non meglio definiti “problemi di salute” - hanno portato Matsuno ad allontanarsi dal progetto ad un punto (avanzato) dello sviluppo. Visti i precedenti, con pochi dubbi possiamo attribuire alla visione di Matsuno tutto quello che funziona nella nuova “Fantasia Finale” e al conservatorismo di alcuni dirigenti tutto quello che avrebbe potuto essere sviluppato in modo più intelligente. Il risultato finale è comunque sopraffino e salvo rigetti nostalgici rappresenta un punto di non ritorno non solo per la saga, ma anche per tutti quei titoli la cui più grande ambizione è cavalcarne la formula vincente.


STAR FANTASY? FINAL WARS!
L’aspetto che salta subito all’occhio di questa nuova iterazione è la volontà di portare trama e personaggi ad un livello superiore. Matsuno ha deciso di limitare al minimo sindacale le tamarraggini tipiche, per dire, del team che si cela dietro a Final Fantasy X, che (sfortunatamente?) si occuperà anche del venturo tredicesimo capitolo. L’eredità di questo cambio di direzione viene dritta da Vagrant Story, un gioco con personaggi e ambientazione talmente raffinati da essersi sfortunatamente inviso le simpatie del pubblico meno smaliziato. Tutto in Final Fantasy XII dichiara ispirazione dalle vicende di Ashley Riot: dalla meravigliosa architettura degli ambienti in cui si muovono i nostri eroi fino al character design stesso, che raggiunge in questo capitolo dei picchi di eccellenza raramente sfiorati in precedenza (ammettiamolo, tolti Sephirot, Vincent, Cloud e Vivi c’è quasi il deserto…). Personaggi come Basch, Balthier, Fran o Vossler sono talmente belli che il dover impersonare Vaan è quasi un torto (i giapponesi e la loro maledetta mania degli eroi adolescenti…). Il richiamo primario e innegabile di tanta grazia è senza dubbio la saga di Guerre Stellari: tali e tanti sono i paralleli con i film di Lucas che trovarli diventa quasi un gioco nel gioco (e, per inciso, sembra quasi un’estensione di quello che avveniva nei precedenti capitoli, dove c’erano sempre un paio di personaggi che facevano riferimento a Star Wars). Nonostante su carta un tale padre putativo possa suscitare qualche perplessità, c’è da dire che enormi sforzi sono stati fatti per integrare con naturalezza l’idea di un universo minacciato dall’Impero (di Archadia) con le caratteristiche salienti della saga (chocobo, cristalli, magia, evocazioni e via discorrendo). Il risultato è un bizzarro mix di fantascienza ed epica cavalleresca, ambientato nella splendida Ivalice già vista in Final Fantasy Tactics, qui drammaticamente allargata e approfondita tanto da risultare in conclusione uno degli universi più affascinanti e coerenti a cui Square-Enix abbia mai dato vita.

Il cambio di prospettiva più rilevante riguarda però il celebre sistema di gioco. L’idea portante è stata quella di integrare un gameplay tradizionale a quello, più fluido, dei MMORPG. Per quanto stramba possa sembrare l’idea, è difficile non ammettere, dopo aver familiarizzato con il sistema, che FFXII sia in sostanza un riuscito ibrido fra real time e combattimento a turni, con il considerevole pregio di aver finalmente eliminato i combattimenti casuali. Nella pratica, tutto il combattimento ruota attorno al sistema dei Gambit, che altro non sono se non la possibilità di “programmare” i compagni di squadra con una complessa Intelligenza Artificiale personalizzata, in maniera che sappiano sempre cosa fare senza che il giocatore debba impazzire (come accade in altri giochi) passando da un personaggio all’altro ogni due secondi. L’escamotage è particolarmente furbo per due motivi: il primo è che con un semplice sistema “if_then_else” (chi ha basi di programmazione capirà al volo) Square-Enix si è tolta d’impiccio non dovendo gestire alcun tipo di IA credibile per gli alleati, il secondo è che l’importanza di impostare bene i Gambit (o eventualmente di cambiarli al volo) è così pressante da assorbire di gran lunga ogni altra precedente necessità strategica. Il giocatore è così costantemente chiamato a supervisionare se le combinazioni da lui elaborate (chiaramente migliorabili nel tempo) funzionino bene o meno, ed eventualmente intervenire manualmente se le cose dovessero mettersi male o se i Gambit disponibili non fossero sufficienti al buon esito dello scontro. Inizialmente l’impressione è che sia sufficiente stare a guardare i propri personaggi che compiono azioni pianificate, ma ben presto si capisce che è possibile volgere lo sguardo altrove solo negli scontri più insignificanti, mentre il massimo di attenzione è richiesto contro i (molti) avversari impegnativi. Il gradito effetto collaterale di questo sistema è che il level up diventa quasi superfluo, tanto che l’avanzamento di livello riveste scarsa importanza, se non fosse che sconfiggere nemici è fondamentale sia per raggranellare qualche Gil (centellinati all'estremo), sia per guadagnare LP (Punti Licenza), fondamentali per far apprendere nuove abilità al gruppo.

Il sistema della Sferografia è stato infatti sostituito dalla duplice scacchiera delle Licenze: tramite la spesa di LP, ogni personaggio ottiene il “permesso” di utilizzare particolari armi, equipaggiamenti, magie e tecniche. La cosa tragica è che ottenere la singola licenza non è quasi mai sufficiente a poter effettivamente usare quanto attivato nella scacchiera, che deve infatti anche essere “acquistato” in negozio. Se per le magie è sufficiente un singolo acquisto perché tutti i personaggi con licenza possano accedervi, lo stesso non vale per gli equipaggiamenti. La scarsità di Gil rappresenta un ostacolo notevole allo sviluppo dei personaggi, che è giocoforza molto lento, ma nella prospettiva di una longevità che si attesta sulle 100-120 ore appare comunque un limite severo ma giusto.


UNA PIETRA IN CAMBIO DEL REGNO
Fra gli aspetti più controversi di questo capitolo, meritano menzione Apoteosi ed Esper. Le prime sono un sistema di mosse speciali che possono essere acquistate sulla scacchiera e concatenate in battaglia ad un costo di MP molto elevato. Ogni membro del team ne può avere al massimo tre, e nessuno può acquistare la stessa Apoteosi più di una volta, anche perchè ad ogni acquisto il limite massimo degli MP aumenta. La situazione tipo vede personaggi che possono disporre di tre Apoteosi a testa, ognuna delle quali "succhia" un terzo delle barra completa degli MP. La combinazione di queste mosse dà luogo ad attacchi devastanti che rendono alcuni scontri tanto spettacolari quanto semplici (anche se, per inciso, ottenerle non è proprio una passeggiata, ed abusarne riduce il team all'impossibilità di lanciare magie). Gli Esper invece, nuova interpretazione delle classiche evocazioni, sono in tutto tredici e vanno sconfitti in battaglia prima di essere, per così dire, dominati. Un Esper, una volta battuto, "legalmente acquistato" tramite relativa licenza ed evocato, si materializza sul campo sostituendo i colleghi dell'evocatore. Gli Esper combattono seguendo pattern e Gambit del tutto personali e sebbene sia possibile curarli o influenzarne gli stati, perdono un po' della loro efficacia contro nemici multipli. In definitiva, non sono così utili come sarebbe lecito aspettarsi, anche se si può capire la volontà di ridimensionarne il potere, dato che nei precedenti episodi le evocazioni sono state, di fatto, il Deus Ex Machina di molti scontri.

Passando all'aspetto tecnico, va prima di tutto incorniciata una localizzazione finalmente in linea con quelle NTSC. Final Fantasy XII non è solo splendidamente tradotto, ma gode anche di un buon lavoro sul formato video, praticamente identico alla versione americana. Nota dolente, purtroppo, un aspetto grafico che, tolti i sempre ottimi FMV, non è all’altezza degli altri aspetti del gioco. Gli sforzi di Square-Enix di restituire un mondo credibile sono evidenti, e spesso pregevoli, ma ciò non toglie che il gioco costruisca sulle fondamenta traballanti di un engine che vomita scalette, flickering e pop up a più non posso. Come se non bastasse, la tecnologia streaming sembra essere stata del tutto ignorata, il che porta ad un mondo immenso diviso in una moltitudine di sub-aree separate da una patetica linea (quasi) invisibile. Si potrebbe incolpare PS2, ma sappiamo che fin dai tempi di Jak & Daxter le possibilità del monolite nero sono abbastanza note. La colonna sonora, pur pregevole, manca un po' di carattere, e fa rimpiangere i meravigliosi temi di Uematsu.

Sono difetti trascurabili, ma non ininfluenti, specie per una produzione del genere. Final Fantasy XII rimane comunque un episodio coraggioso, diverso, quasi una vigorosa scrollata ad un genere, quello dei JRPG, ormai quasi accartocciato su sé stesso. Must buy.

image

image

image



CITAZIONE
CITAZIONE (Dark Elco @ 22/4/2009, 14:24)
AHAHAHHAHAHAHHA e che gruppo sarebbe? virtual brutal death power heavy duechitarreunatastiera?

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN P_YIM P_ICQ Top
0 replies since 18/4/2009, 17:36
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Affiliazioni
Image and video hosting by TinyPic
 


eLer Skin was skinned by ~ Sy del 'Cause i Love Skinning!